Viaggio Nel Mondo

Oliva

Comune spagnolo con poco più di 20 mila abitanti, Oliva appartiene alla Comunità Autonoma Valenciana che ha come capoluogo la città di Valencia. Al confine con la provincia di Alicante, la cittadina possiede due anime, una cristiana e una moresca, e si destreggia tra turismo locale e primi visitatori internazionali, offrendo attrazioni di varia natura: da antiche torri e castelli a sport acquatici, fino al trakking sulle vicine alture. Intorno, campi di arance, aree paludose e chilometri di spiagge, oltre a distese di acqua azzurra tra le quali scorgere, all’orizzonte, le coste di Ibiza.

La città

Oliva possiede un piccolo centro storico ben conservato. Molte le costruzioni civili e religiose degne di visita. Tra le prime la Torre di Comare del XV-XVI secolo, le rovine del castello di Santa Ana e la casa di Gregorio Mayans. Tra i monumenti religiosi, invece, si ricordano la chiesa di San Roque (XVIII-XIX sec.) edificata su un’antica moschea in una delle zone più antiche della città, con la cappella di Cristo (1749), piccola chicca barocca, al suo interno. Da vedere anche la cappella e il convento della Virgen del Rebollet, gli eremi dei Santi Antonio e Vincente e il Tempio in stile neoclassico di Santa Maria la Mayor (1787) costruito su un ripido pendio. Ma l’attrazione locale più scenografiche è ciò che resta delle vecchie fabbriche di mattoni abbandonate lungo il Camì del Rejolars, da percorrere in silenzio ascoltando i rumori della natura. Il paesaggio di Oliva offre molti scorci di contemplazione, dalle paludi, in parte bonificate a terreno agricolo, alla costa, lungo la quale, in prossimità del centro, si apre il porticciolo turistico.

Le spiagge

Le spiagge di Oliva si sviluppano per 10 chilometri, incorniciate da dune con scarsa vegetazione che diventa via via più fitta procedendo verso l’entroterra. Il litorale di Oliva non ha nulla da invidiare a quello di località spagnole più note. Poiché non troppo frequentate, tranne in alta stagione, le spiagge qui sono l’ideale per chi è in cerca di tranquillità e anche per le famiglie, per via della consistenza sabbiosa e delle acque poco profonde adatte ai bambini. Tra le spiagge più ricercate dai giovani, invece, Guardamar, Daimús e Miramar dove trovare attrezzature per gli sport acquatici, primo fra tutti il kite surf, e cocktail-bar con musica house fino a notte fonda.

Parco Naturale della Marjal de Pego-Oliva

A sud della città e in prossimità della costa, si sviluppa il Parco Naturale della Marjal de Pego-Oliva, un delicato ecosistema protetto dal 1995. Diviso tra le province di Alicante (Pego) a ovest, e Valencia (Oliva) a est, l’area è caratterizzata da zone paludose sviluppate su antiche lagune che negli anni hanno fatto spazio a scenografiche risaie, in parte ancora visibili. Tra dune estese a sud del fiume Serpis, terre lasciate a pascolo, aree coltivate, canneti e piccoli specchi d’acqua impreziositi da ninfee, vivono uccelli migratori, cicogne e testuggini.

Dintorni

Ponendosi lungo la costa valenciana, Oliva è ben collegata ai principali centri costieri. Dista 78 Km da Valencia, 9 da Gandia, 30 da Dénia da cui raggiungere la vicina isola di Ibiza in traghetto.

Come arrivare

In auto: Oliva è raggiungibile percorrendo l’autostrada AP-7 che collega Valencia ad Alicante, oppure lungo la statale N-332 possibilmente lontano dalle ore di punta.
In treno: la stazione ferroviaria più vicina alla città è quella di Gandia da cui si può raggiungere Oliva in autobus o taxi.
In aereo: tra l’aeroporto di Valencia e Oliva si contano circa 88 Km, poco più, 117, da quello di Alicante.

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