Viaggio Nel Mondo

Costa de la Luz

Un succedersi di spiagge di sabbia fine circondate da pinete e alternate da qualche zona rocciosa. Questa è la Costa de la Luz, il cui nome deriva dal riverbero della luce sul mare, come accade su uno specchio.

Il fascino di questo tratto di litorale spagnolo deriva non solo dalla bellezza del mare e dalle spiagge, ma anche dai caratteristici villaggi, macchioline bianche perse nel paesaggio circostante. Un panorama che appare ancor più suggestivo, salendo sulle colline in prossimità della costa, da cui si gode di spettacolari viste su Gibilterra e sui vicini villaggi marocchini, separati dai pochi chilometri dello stretto.

Costa de la Luz: località

La Costa de La Luz, bagnata dall’Oceano Atlantico, si estende da Tarifa alla provincia di Huelva, accogliendo tutta una serie di località pittoresche. Partendo da Tarifa, uno dei primi centri meritevoli di una visita è Zahara de los Atunes, cittadina ricca di tradizioni la cui storia è fortemente legata alla pesca del tonno con reti, a cui si può tuttora assistere a primavera o in tarda estate.

Proseguendo lungo la costa, si incrociano Barbate e la frazione Caños de Meca, cittadina dall’atmosfera hippie particolarmente amata da chi pratica surf. Nell’area compresa tra Barbate e il villaggio di pescatori Conil de la Frontera, costeggiato da due ampie spiagge, si estende il Parco di La Breña, ecosistema di grande importanza naturalistica.

L’itinerario continua con San Fernando, il cui passato è legato alle guerre napoleoniche, fino a giungere la bella Cadice, abitato monumentale dalle tradizioni marinare, di cui spicca il centro edificato su una penisola.

La zona costiera appartenente alla provincia di Cadice include località come Puerto de Santa María, tradizionale luogo di villeggiatura per le famiglie del posto e per i sivigliani, Chipiona, centro noto per le acque termali, e Sanlúcar de Barrameda, destinazione consigliabile soprattutto nelle ultime due settimane di agosto, quando sulle sue spiagge si svolgono appassionanti corse di cavalli.

Giungendo nella provincia di Huelva, una visita imperdibile è quella al Parco Nazionale del Coto Doñana, zona protetta in cui tra dune di sabbia, pinete, paludi e lagune, vivono decine di fenicotteri. Per chi si reca a Doñana vale decisamente la pena fare un salto a El Rocío, paesino dalle sembianze Western famoso per la Romería, pellegrinaggio che accoglie ogni anno comunità di fedeli provenienti da tutta l’Andalusia.

In questo ultimo tratto costiero, che si spinge fino al Portogallo, la località di villeggiatura più frequentata è Punta de Umbría, fino a qualche decina di anni fa piccolo villaggio di pescatori. Nelle sue vicinanze si trova Los Enebrales, riserva che accoglie numerose specie faunistiche.

Costa de la Luz: cosa fare

Una vacanza in Costa de La Luz consente non solo di dedicarsi alla tipica vita da spiaggia, tra mare, ombrelloni e sole. Questa zona permette di conoscere da vicino alcuni degli aspetti più interessanti dello spirito andaluso, dalla cultura flamenca all’enogastronomia. C’è da ricordare che proprio in questa parte della Spagna si produce lo sherry. Per approfondire la tradizione che si cela dietro questo celebre vino, i turisti possono visitare le rinomate cantine di Jérez de la Frontera, capitale dell’ottima bevanda.

Girovagando lungo il litorale si possono scoprire interessantissime tracce storiche, come nel porticciolo di Palos de la Frontera da cui nel 1492 salparono le tre caravelle che avrebbero condotto alla scoperta dell’America. Da non dimenticare infine gli itinerari dell’entroterra che, oltre alla conoscenza della già citata Jérez, permettono di visitare i suggestivi borghi imbiancati a calce, meglio noti come Los Pueblos Blancos.

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